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Contains:  M 15, NGC 7078
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M 15, 





    
        

            Alberto Tomatis
M 15

M 15

Technical card

Imaging telescope or lens:Takahashi BRC 250

Imaging camera:SBIG ST-10 XE

Mount:10Micron GM2000 QCI

Guiding telescope or lens:Takahashi BRC 250

Guiding camera:Lodestar

Software:Maxim DLphotoshop

Filters:RedGreenBlue

Accessories:FLI PDF FocuserStarworks Off-Axis Guider

Resolution: 2184x1447

Dates:July 4, 2012

Frames:
Blue: 7x300" -15C bin 1x1
Green: 2x300" bin 1x1
Red: 10x300" bin 1x1

Integration: 1.6 hours

Darks: ~11

Flats: ~11

Bias: ~30

Avg. Moon age: 15.57 days

Avg. Moon phase: 99.26%

Bortle Dark-Sky Scale: 3.00

Mean FWHM: 2.80

Temperature: 11.00

Astrometry.net job: 141914

RA center: 21h 30' 1"

DEC center: +12° 10' 12"

Pixel scale: 1.105 arcsec/pixel

Orientation: -178.332 degrees

Field radius: 0.402

Locations: Alto-Observatory - Canino (VT), Canino (VT), Lazio, Italy

Description

M15 o NGC 7078 è stato scoperto da Giovanni Domenico Maraldi nel 1746 mentre cercava la cometa di De Cheseaux: la descrisse come una stella diffusa composta da più stelle. Nel 1760 Charles Messier lo inserì nel suo catalogo descrivendolo, come la maggior parte degli oggetti da lui catalogati, una "nebulosa senza stelle". L'ammasso venne risolto in stelle da William Herschel nel 1783. Nel 1927, delle foto prese dall'Osservatorio di Monte Wilson permisero di scoprire al suo interno una nebulosa planetaria, ora denominata Pease

L'ammasso è uno dei più densi conosciuti: il suo nucleo ha subito una contrazione in passato, forse a causa di un buco nero; questo collasso del nucleo è stato osservato anche in altri ammassi, come M30. L'ammasso contiene molte stelle variabili, ben 110, che hanno permesso di stimare una distanza pari a 33.600 anni luce. Molte di queste sono del tipo RR Lyrae, ma è nota anche una variabile Cefeide.

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Alto-Observatory
Alberto Tomatis
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M 15, 





    
        

            Alberto Tomatis